{"id":11855,"date":"2021-01-16T19:37:32","date_gmt":"2021-01-16T18:37:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.integrazioneposturale.com\/wp134\/?p=11855"},"modified":"2021-01-17T13:27:16","modified_gmt":"2021-01-17T12:27:16","slug":"breve-storia-della-psicologia-transpersonale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.integrazioneposturale.com\/wp134\/breve-storia-della-psicologia-transpersonale\/","title":{"rendered":"Breve storia della Psicologia Transpersonale"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"has-text-align-right wp-block-heading\">Stan Grof<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Articolo di Stanislav Grof, uno dei fondatori e principali teorici della Psicologia Transpersonale. Ne consiglio la lettura a chi vuole avere una prima idea della Psicologia Transpersonale; in bibliografia, a fondo pagina, sono indicati vari testi per approfondire l&#8217;argomento; cenni anche alla ITA Associazione Transpersonale Internazionale.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Particolarmente&nbsp; importante \u00e8 la critica portata alla sistematizzazione di Ken Wilber da un punto di vista clinico.<br>Massimo Soldati<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:1px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Verso la met\u00e0 del ventesimo secolo, la psicologia americana era dominata da due scuole importanti , Il comportamentismo e la psicologia freudiana.&nbsp; &nbsp;La crescente insoddisfazione riguardo questi due orientamenti che non chiarivano in modo adeguato la natura della psiche umana condusse allo sviluppo della psicologia umanistica. Il portavoce principale e maggiormente rappresentativo di questa nuova corrente \u00e8 stato il noto psicologo americano Abraham Maslow. Egli offriva una critica incisiva dei limiti del comportamentismo e della psicoanalisi, ossia rispettivamente della prima e della seconda forza in psicologia, come era solito definirle, e formul\u00f2&nbsp; i principi di un nuovo approccio alla psicologia (A. Maslow). L&#8217;obiezione&nbsp; principale di Maslow al comportamentismo riguardava lo studio degli animali, quali ad esempio il ratto e il piccione; egli&nbsp; evidenzi\u00f2 i&nbsp; limiti di quegli studi&nbsp; sottolineando che&nbsp; essi possono solo contribuire a chiarire&nbsp; quegli aspetti del funzionamento umano che noi condividiamo con questi animali, ma non hanno&nbsp; alcuna rilevanza per la comprensione di qualit\u00e0 pi\u00f9 elevate&nbsp; squisitamente umane, specifiche della natura umana, quali l\u2019amore, l\u2019autocoscienza, l\u2019autodeterminazione, la libert\u00e0 personale, la moralit\u00e0, l\u2019arte, la filosofia, la religione e la scienza. Tali studi sono inoltre relativamente inutili rispetto ad altre caratteristiche negative specificamente umane, quali l\u2019avarizia, il desiderio di potere, la crudelt\u00e0, e la tendenza&nbsp; all\u2019 \u201caggressione maligna&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Maslow&nbsp; nella sua critica ha inoltre rilevato il disinteresse dei comportamentisti per la coscienza e l\u2019introspezione ed il loro concentrarsi esclusivamente sullo studio del comportamento ; il loro interesse si focalizzava&nbsp; con enfasi sull\u2019effetto determinante dell\u2019ambiente, sui meccanismi di stimolo\/risposta e di ricompensa\/punizione; questa visione venne sostituita nella psicologia umanistica con&nbsp; una&nbsp; focalizzazione sulla capacit\u00e0 individuale dell\u2019essere umano di essere interiormente motivato a realizzare se stesso e a sviluppare&nbsp; il proprio potenziale .<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;interesse primario della psicologia umanistica, la terza forza di Maslow, si concentrava sui soggetti umani, e questa disciplina&nbsp; teneva in alta considerazione&nbsp; la coscienza e l\u2019introspezione come importanti complementi dell\u2019approccio oggettivo&nbsp; alla ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua critica alla psicoanalisi, Maslow indica come Freud e i suoi seguaci traessero conclusioni circa la psiche umana principalmente dallo studio della psicopatologia: egli non era d\u2019accordo con il loro&nbsp; \u201c riduzionismo biologico\u201d&nbsp; di tutti i processi psicologici&nbsp; ad istinti di base .<\/p>\n\n\n\n<p>La psicologia umanistica, d\u2019altra parte, si concentrava su popolazioni sane, o persino su individui che mostravano&nbsp; funzionamenti supernormali in varie aree&nbsp; (&#8221; gli individui pi\u00f9 evoluti fra la popolazione\u201d di Maslow), sulla crescita , sul potenziale umano e sulle funzioni pi\u00f9 alte della psiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre ha enfatizzato che la psicologia deve mostrarsi sensibile ai bisogni umani pratici e servire interessi e obiettivi importanti della societ\u00e0 umana.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alcuni anni&nbsp; dopo Abraham Maslow ed Anthony Sutich fondarono l&#8217;associazione per la psicologia umanistica (AHP) e la sua rivista omonima.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo&nbsp; movimento divent\u00f2 estremamente popolare fra i professionisti del settore medico-sanitario americano della salute mentale e anche fra il grande pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>La prospettiva&nbsp; multidimensionale della psicologia umanistica e la sua enfasi sulla persona nel suo complesso, ha fornito un&nbsp; ampio contenitore per lo&nbsp; sviluppo di un ricco spettro di&nbsp;nuovi approcci&nbsp;terapeutici efficaci che&nbsp;hanno notevolmente espanso la gamma di possibilit\u00e0 nell\u2019occuparsi di problemi emozionali, psicosomatici, interpersonali e psicosociali.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle qualit\u00e0 importanti di queste nuove terapie \u00e8 stata quella di determinare uno spostamento decisivo dalle strategie esclusivamente verbali della psicoterapia tradizionale, verso una modalit\u00e0 di espressione diretta delle emozioni, dall\u2019esplorazione della storia individuale&nbsp;e della motivazione inconscia, verso le sensazioni ed i processi di pensiero dei clienti nel qui ed ora<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altro aspetto&nbsp; importante di questa rivoluzione terapeutica \u00e8 stato il focalizzarsi sull\u2019interconnessione fra psiche e corpo&nbsp;e il superamento&nbsp; del tab\u00f9 del \u201ccontatto fisico\u201d che precedentemente dominava il campo della psicoterapia;&nbsp; varie forme di lavoro sul corpo sono quindi venute a costituire una parte integrante delle nuove strategie di trattamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La terapia Gestalt di Fritz Perls, la bioenergetica di Alexander Lowen ed altri metodi neo-reichiani, i gruppi di incontro e le sessioni-maratona, possono venire qui menzionate come esempi salienti di terapie umanistiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante&nbsp; la popolarit\u00e0 della psicologia umanistica, gli stessi fondatori, Maslow e Sutich, divennero sempre pi\u00f9 insoddisfatti della struttura concettuale che avevano originariamente generato.<\/p>\n\n\n\n<p>Divennero&nbsp; sempre pi\u00f9 consapevoli di aver tralasciato un elemento estremamente importante: la dimensione spirituale della psiche umana (Sutich).&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La rinascita&nbsp; di interesse&nbsp; verso le varie tradizioni mistiche, la meditazione, la saggezza antica ed aborigena e le filosofie orientali, come pure la diffusa sperimentazione psichedelica durante i tempestosi anni \u201960, rese assolutamente chiaro che una psicologia esaustiva ed interculturale, per essere&nbsp; completa, dovesse includere osservazioni da aree quali stati mistici, coscienza cosmica, esperienze psichedeliche, fenomeni di trance, creativit\u00e0 ed ispirazione religiosa, artistica e scientifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1967 un piccolo gruppo di lavoro comprendente Abraham Maslow, Anthony Sutich, Stanislav Grof, James Fadiman, Miles Vich, e&nbsp; Sonya Margulies si incontr\u00f2 a Menlo Park in California, con l\u2019intento di creare una nuova psicologia&nbsp; che onorasse l\u2019intero spettro dell\u2019esperienza umana, inclusi vari stati di coscienza non-ordinari.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Durante queste discussioni Maslow e Sutich seguirono il suggerimento di Grof e chiamarono la nuova disciplina &#8220;psicologia transpersonale&#8221;.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo termine prese il posto dell\u2019appellativo originario &#8220;transumanistica&#8221; o \u201crivolta oltre le questioni umanistiche\u201d. Subito dopo formarono l\u2019Associazione di Psicologia Transpersonale (ATP) e pubblicarono il Giornale di Psicologia Transpersonale.<\/p>\n\n\n\n<p>Parecchi&nbsp; anni dopo, nel 1975, Robert Frager fond\u00f2 l\u2019Istituto (Californiano) di Psicologia Transpersonale a Palo Alto, che \u00e8 rimasto la punta di diamante&nbsp; nei settori dell&#8217;educazione, della ricerca e della terapia Transpersonale per oltre trent\u2019anni. La psicologia transpersonale, o quarta forza, ha messo in luce&nbsp; alcune delle maggiori concezioni errate nei filoni psichiatrici e psicologici principali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha inoltre risposto ad osservazioni importanti&nbsp; che provengono dalla moderna ricerca sulla Coscienza e da parecchi altri campi , per le&nbsp; quali&nbsp; il paradigma scientifico esistente non aveva spiegazioni adeguate.<\/p>\n\n\n\n<p>Michael Harner,&nbsp; Antropologo americano con buone credenziali accademiche, che speriment\u00f2, nel suo lavoro sul campo in Amazzonia, una potente iniziazione sciamanica, ha riassunto brevemente le imperfezioni della psicologia accademica nella prefazione del suo libro \u201cLa via dello sciamano\u201d (Harner 1980). Egli suggerisce che la comprensione della psiche nella civilt\u00e0 industriale \u00e8 gravemente di parte, cio\u00e8 etnocentrica e cognicentrica&nbsp; (un termine migliore potrebbe essere pragmacentrica).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 etnocentrica&nbsp; nel senso che \u00e8 stata formulata e promossa da scienziati materialistici occidentali che considerano la propria prospettiva superiore a quella di ogni altro gruppo umano in qualsiasi momento storico.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo questi scienziati la materia \u00e8 primaria, mentre la&nbsp; vita, la coscienza e l&#8217;intelligenza sono suoi prodotti secondari pi\u00f9 o meno accidentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Essi ritengono che la spiritualit\u00e0 in qualsiasi forma e livello, anche quella pi\u00f9 erudita, non \u00e8 che il riflesso dell\u2019ignoranza dei fatti scientifici, della superstizione,&nbsp; della credulit\u00e0 infantile, dell\u2019autoinganno e del pensiero magico primitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le esperienze spirituali dirette che coinvolgono figure e reami archetipici sono viste come prodotti patologici del cervello.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli psichiatri moderni del filone principale interpretano le esperienze visionarie dei fondatori delle grandi religioni, dei santi e dei profeti, come manifestazioni di malattie mentali gravi, sebbene essi manchino di una spiegazione medica adeguata e di dati di laboratorio necessari a convalidare tale posizione.<\/p>\n\n\n\n<p>La letteratura psichiatrica contiene numerosi articoli e libri che discutono su quale potrebbe essere la diagnosi clinica appropriata per molte delle grandi figure della storia spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sant\u2019Antonio \u00e8 stato definito schizofrenico, San Giovanni della Croce \u00e8 stato invece etichettato come \u201cdegenerato ereditario\u201d, Santa Teresa d&#8217; Avila \u00e8 stata liquidata come una &#8220;grave psicotica isterica &#8221; e le esperienze mistiche di Maometto sono state attribuite all&#8217;epilessia.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti altri personaggi&nbsp; religiosi e spirituali, quale il Buddha, Ges\u00f9, Ramakrishna, e Sri Ramana Maharshi sono stati visti come affetti da psicosi a causa delle loro esperienze visionarie e delle loro credenze.&nbsp; (Franz Alexander 1931)<\/p>\n\n\n\n<p>Allo&nbsp; stesso modo alcuni antropologi&nbsp; formati&nbsp; in modo tradizionale&nbsp; hanno discusso della possibilit\u00e0 di diagnosticare gli sciamani come schizofrenici, psicotici ambulanti, epilettici&nbsp; o isterici.&nbsp; Il famoso psicanalista F. Alexander, conosciuto come uno dei fondatori della medicina psicosomatica, ha scritto un saggio in cui persino la meditazione buddista \u00e8 descritta in termini psicopatologici e si riferisce ad essa come &#8220;catatonia artificiale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La psicologia e la psichiatria occidentali descrivono i rituali e la vita spirituale di culture antiche e native in termini patologici, mentre i pericolosi&nbsp; eccessi della civilizzazione industriale che mettono potenzialmente in pericolo la vita sul pianeta, sono a tal punto divenuti parte&nbsp;integrante della nostra vita che raramente attraggono l\u2019attenzione di medici e ricercatori, n\u00e9 vengono riconosciuti come patologici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo quotidianamente testimoni di manifestazioni di insaziabile avidit\u00e0&nbsp; e aggressione maligna &#8211;&nbsp; saccheggio di risorse non rinnovabili trasformate in inquinamento industriale, invasione di altri paesi che generano massacri di civili e genocidi,&nbsp; abuso di scoperte scientifiche per lo sviluppo delle armi di distruzione di massa, guerra chimica e biologica, danni alla natura a causa di precipitazioni radioattive e da perdite accidentali di petrolio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ingegneri&nbsp; e i protagonisti principali di tale scenario di distruzione, non solo sono liberi di muoversi, ma sono anche ricchi, famosi e detengono posizioni di potere all\u2019interno della societ\u00e0, ricevendo varie onorificenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo persone che hanno stati mistici che possono potenzialmente trasformare una vita, finiscono ospedalizzate con diagnosi stigmatizzanti e prescrizioni farmacologiche soppressive.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e9 ci\u00f2 a cui Michael Harner si riferiva&nbsp;parlando di&nbsp; polarizzazione etnocentrica&nbsp; nel giudicare ci\u00f2 che \u00e9 normale e ci\u00f2 che e\u2019 patologico.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Michael Harner, la psichiatria e la psicologia occidentali mostrano anche una forte polarizzazione cognicentrica. Con questo vuole sottolineare che queste discipline formularono le loro teorie sulla base di esperienze e osservazioni fatte dal punto di vista di stati di coscienza ordinari e hanno sistematicamente&nbsp; evitato o interpretato erroneamente&nbsp;le prove fornite da stati non ordinari, come i risultati ottenuti da osservazioni fatte in terapie psichedeliche, in potenti psicoterapie esperienziali, o il lavoro svolto con individui in crisi psicospirituali, varie ricerche meditative, studi in campo antropologico o tanatologico .<\/p>\n\n\n\n<p>I&nbsp; dati di rottura di paradigma provenienti da queste aree di ricerca sono stati o sistematicamente ignorati o mal giudicati e male interpretati a causa della loro fondamentale incompatibilit\u00e0 con il paradigma imperante<\/p>\n\n\n\n<p>La psicologia&nbsp; transpersonale ha fatto significativi progressi verso la correzione della polarizzazione etnocentrica e cognicentrica della psichiatria e della psicologia, particolarmente con il riconoscimento della natura e del valore delle esperienze transpersonali.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla&nbsp; luce delle osservazioni che&nbsp; provengono dallo studio degli stati non-ordinari di coscienza, &#8220;l&#8217;attuale irrispettosa denigrazione e patologizzazione della spiritualit\u00e0&#8221;, caratteristica del materialismo monistico, appare ora improponibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli&nbsp; stati non-ordinari, le dimensioni spirituali della realt\u00e0, possono essere sperimentate direttamente in un modo altrettanto convincente della nostra esperienza quotidiana del mondo materiale, se non di pi\u00f9.&nbsp;E\u2019 anche possibile descrivere passo dopo passo le procedure e i contesti appropriati che facilitano l\u2019accesso a tali esperienze. Uno studio accurato delle esperienze transpersonali dimostra che esse sono ontologicamente reali e contengono informazioni circa dimensioni di&nbsp; esistenza importanti e solitamente nascoste, le quali possono essere consensualmente convalidate.<\/p>\n\n\n\n<p>In generale&nbsp; lo studio degli stati&nbsp; non-ordinari di coscienza&nbsp; conferma la visione di C. G. Jung secondo la quale le esperienze originate a livelli profondi della psiche, (nella mia&nbsp; terminologia : le esperienze \u201cperinatali\u201d e \u201ctranspersonali\u201d ) hanno una certa qualit\u00e0 che egli chiama (riprendendo il termine di Rudolph Otto) \u201cNuminosa&#8221; (Jung 1964 ). &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il termine &#8221; Numinoso&#8221;&nbsp; e\u2019 relativamente neutrale e quindi preferibile ad altre denominazioni simili, come religioso, mistico, magico, santo o sacro, che sono spesso state usate in contesti problematici e possono&nbsp; facilmente trarre in inganno. Il senso di &#8221; numinosit\u00e0 &#8221; \u00e8 basato sull\u2019apprendimento diretto del fatto che siamo di fronte ad un reame che appartiene ad un ordine di realt\u00e0 superiore, sacro e radicalmente diverso dal mondo materiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per prevenire&nbsp; incomprensioni e confusioni che hanno compromesso molte altre discussioni simili in passato, e\u2019 necessario fare una chiara distinzione fra spiritualit\u00e0 e religione. La spiritualit\u00e0 e\u2019 basata su esperienze dirette di aspetti e dimensioni di realt\u00e0&nbsp;non-ordinari e non necessita per essere esperita di un luogo speciale o di una persona ufficialmente preposta a mediare il contatto col divino.<\/p>\n\n\n\n<p>I mistici non hanno bisogno di chiese o templi. Il contesto in cui essi sperimentano la dimensione sacra della realt\u00e0, compresa la loro stessa divinit\u00e0, \u00e8&nbsp; il loro corpo e la natura ; e al posto di un prete officiante, necessitano di ricercatori e compagni a loro affini&nbsp; o la guida di un maestro pi\u00f9 evoluto di loro nel cammino interiore.<\/p>\n\n\n\n<p>La spiritualit\u00e0 consiste in uno speciale tipo di relazione fra l\u2019individuo e il cosmo ed \u00e8, in essenza, un fatto personale e privato.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo la religione organizzata \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 di gruppo istituzionalizzata che ha luogo in un posto designato, tempio o chiesa, e comprende un sistema di officianti designati che possono o meno aver avuto esperienze personali di realt\u00e0&nbsp; spirituali<\/p>\n\n\n\n<p>Una&nbsp; volta che una religione diventa organizzata, spesso perde completamente la connessione con&nbsp;la sua sorgente spirituale e diventa un\u2019istituzione mondana che sfrutta i bisogni spirituali umani senza soddisfarli.<\/p>\n\n\n\n<p>Le religioni organizzate tendono a creare un sistema gerarchico con l\u2019intento di perseguire potere, controllo, mire politiche, denaro, possedimenti e altre preoccupazioni mondane. In simili circostanze la gerarchia religiosa, di regola, non vede di buon occhio e scoraggia le esperienze spirituali dirette dei suoi membri poich\u00e9 esse portano indipendenza e non possono essere efficacemente&nbsp; controllate.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando&nbsp; questo accade la vita spirituale genuina continua solo nei contesti mistici, negli ordini monastici e in sette estatiche delle religioni coinvolte. Mentre \u00e8 chiaro che il fondamentalismo e il dogma religioso sono incompatibili con la visione scientifica del mondo, sia essa Cartesiana-Newtoniana o basata sul nuovo paradigma, e non vi e\u2019 ragione per cui non dovremmo studiare seriamente la natura e le implicazioni delle esperienze transpersonali.<\/p>\n\n\n\n<p>Come Ken Wilber fa notare nel suo libro &#8221;&nbsp;A Sociable God&#8221; (Wilber 1983), non ci pu\u00f2 essere conflitto fra scienza genuina e autentica religione. Se un conflitto sembra esserci \u00e8 molto probabile che si tratti di falsa scienza e falsa religione, dove entrambe le parti hanno una seria incomprensione della posizione altrui&nbsp; e molto probabilmente rappresentano una versione falsa della propria disciplina.<\/p>\n\n\n\n<p>La psicologia transpersonale&nbsp; cos\u00ec come \u00e8, \u00e8 nata alla fine degli anni \u201960, era culturalmente sensibile e trattava i rituali e le tradizioni spirituali delle culture antiche e native con il rispetto che esse giustamente meritavano nella visione delle scoperte della moderna&nbsp; ricerca sulla coscienza&nbsp; .&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Essa abbraccia ed integra anche un\u2019ampia gamma di \u201cfenomeni anomali\u201d, osservazioni che vanno a spezzare il paradigma della scienza accademica e che quest\u2019ultima non \u00e8 ancora stata in grado di spiegare.&nbsp; Comunque, sebbene fosse esaustiva&nbsp; e ben documentata, la nuova branca rappresentava un tale radicale allontanamento dal pensiero accademico nei circoli professionali, che non poteva conciliarsi n\u00e9 con la psicologia e psichiatria tradizionali, n\u00e9 con il paradigma Newtoniano-Cartesiano della scienza occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Come conseguenza&nbsp; di questo essa era estremamente vulnerabile alle&nbsp; accuse che la tacciavano di essere \u201cirrazionale\u201d, \u201cnon-scientifica\u201d e persino traballante, particolarmente da quegli scienziati che non erano a conoscenza dell&#8217;ampio corpo di osservazioni e di materiale su cui il nuovo movimento era basato.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione cambi\u00f2 drasticamente durante i primi due decenni di esistenza della psicologia transpersonale. Come risultato di nuovi concetti e scoperte rivoluzionarie in varie discipline scientifiche, la filosofia della scienza occidentale tradizionale, le sue assunzioni di base e il suo paradigma Newtoniano-Cartesiano, sono state sempre pi\u00f9 seriamente messe alla prova.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra queste sfide vi erano quelle poste dalle scoperte e dalle implicazioni filosofiche della fisica quantistico-relativistica come indicato da Fritjof Capra (Capra 1975), Fred Alan Wolf&nbsp; (1981), Nick Herbert (Herbert 1979), Amit Goswami&nbsp; (Goswami ) e molti altri: la teoria dell\u2019olomovimento di David Bohm&nbsp; (Bohm 1980), il modello olografico del cervello di Karl Pribram (Pribram 1971),&nbsp; la brillante sintesi di cibernetica, teorie dei sistemi e&nbsp; dell\u2019informazione, logica, psicologia e altre discipline di Gregory Bateson (Bateson 1979), il lavoro sui campi morfogenetici di Rupert Sheldrake (Sheldrake 1981), gli studi sulle&nbsp; strutture dissipative e ordini di fluttuazione di Prigogine (Prigogine 1980) il principio Antropico in astrofisica&nbsp; ( Barrow e Tripler 1986) e molti altri.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 stato molto entusiasmante vedere come tutti questi nuovi sviluppi, sebbene inconciliabili con il monismo materialista ed il pensiero Newtoniano-Cartesiano del diciassettesimo secolo, siano compatibili con la psicologia transpersonale.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 diventato sempre pi\u00f9 possibile immaginare che la psicologia traspersonale divenga in futuro accettata nei circoli accademici e possa essere parte integrante di una visione scientifica del mondo radicalmente nuova.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre i progressi rivoluzionari fatti in varie discipline della scienza moderna continuano a demolire l\u2019ormai obsoleta visione materialistica del mondo del diciassettesimo secolo, \u00e8 gi\u00e0 possibile veder emergere la forma generica di una nuova comprensione di noi stessi, della natura e dell\u2019universo in cui viviamo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo nuovo paradigma dovrebbe essere&nbsp;in grado di riconciliare la scienza con una spiritualit\u00e0&nbsp; basata sull\u2019esperienza, universale e onnicomprensiva della natura&nbsp; e capace di portare ad una sintesi di scienza moderna e saggezza antica.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche a questo stadio di sviluppo, noi abbiamo pi\u00f9 di un mosaico di pezzi sconnessi&nbsp; fra loro riguardo questa nuova visione della realt\u00e0 .<\/p>\n\n\n\n<p>Almeno due&nbsp;dei maggiori tentativi intellettuali di integrare la psicologia transpersonale in una nuova&nbsp;e pi\u00f9 ampia visione del mondo meritano di essere menzionati in questo contesto. La prima di queste avventure pionieristiche \u00e8 stato il lavoro di Ken Wilber.<\/p>\n\n\n\n<p>In una serie di libri a&nbsp;cominciare dal suo &#8221; Spettro della Coscienza &#8221; (Wilber 1977), Ken ha operato una sintesi altamente creativa di dati presi da un\u2019ampia variet\u00e0 di aree e discipline che vanno dalla psicologia, all\u2019antropologia, dalla sociologia alla mitologia e alla religione comparata, passando attraverso la linguistica, la filosofia e la storia, fino ad arrivare alla cosmologia, alla fisica quantistica e relativistica, alla biologia, alla teoria evoluzionistica&nbsp; e&nbsp; alla&nbsp; teoria dei sistemi<\/p>\n\n\n\n<p>La sua conoscenza della letteratura \u00e8 veramente enciclopedica, la sua mente analitica \u00e8 sistematica ed incisiva e la sua abilit\u00e0 nel comunicare chiaramente idee complesse \u00e8 eccellente. L\u2019impressionante larghezza di vedute, la capacit\u00e0 di sintesi&nbsp;ed il rigore intellettuale del lavoro di Ken hanno fatto s\u00ec che esso diventasse una teoria della psicologia transpersonale largamente acclamata ed altamente influente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe per\u00f2&nbsp; troppo aspettarsi che un lavoro interdisciplinare di questa portata e profondit\u00e0 sia perfetto e senza falli in ogni dettaglio. Infatti il lavoro di Ken ha attirato non solo plausi ma anche serie critiche da varie fonti. Gli scambi sugli aspetti controversi della sua teoria&nbsp;hanno spesso provocato dibattiti molto accesi, in parte a causa del suo stile spesso polemico che non rinuncia ad attacchi personali con parole forti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune di queste discussioni sono state raccolte in un volume intitolato&#8221; Ken Wilber in Dialogue&#8221; ( Rothberg e Kelly 1998)&nbsp; e altre in numerosi articoli e siti internet.<\/p>\n\n\n\n<p>Molte di queste discussioni sul lavoro di Ken Wilber&nbsp;si concentrano su aree e discipline che non hanno a che fare con la psicologia transpersonale e discuterne qui trascenderebbe la natura e lo scopo di questo scritto.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni&nbsp; Ken ed io ci siamo scambiati idee, in modo specifico riguardo a vari aspetti della psicologia transpersonale; questo ha comportato sia complimenti che critiche circa le nostre rispettive teorie.<\/p>\n\n\n\n<p>Come prima cosa&nbsp;ho analizzato&nbsp; similitudini e differenze fra il modello della mente secondo Ken, e le mie osservazioni e costrutti teoretici, nel mio libro&nbsp;Oltre il Cervello&#8221; (Grof 1985 La Cittadella Edizioni ).<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 avanti sono ritornato su questo soggetto nel mio contributo al compendio intitolato &#8220;Ken Wilber in Dialogue&#8221; (Rothberg e Kelly 1998)&nbsp; e nel mio Psicologia del Futuro&nbsp; (Grof 2000 edizioni RED ).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mio tentativo di valutare criticamente le teorie di Ken, mi sono avvicinato a questo compito da una prospettiva clinica, basandomi&nbsp;principalmente sui dati della ricerca moderna sulla coscienza, mia e di altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema principale negli scritti di Ken riguardanti la psicologia transpersonale dipende dal fatto che egli non ha nessuna esperienza clinica e le fonti principali dei suoi dati&nbsp; provengono dalle sue vaste letture e dalle esperienze tratte dalla sua pratica spirituale personale.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre egli ha tratto la maggioranza dei suoi dati clinici da scuole che usano metodi di psicoterapia verbale e strutture concettuali limitate alla biografia post-natale.&nbsp;Egli non tiene in considerazione l\u2019evidenza clinica raccolta nelle ultime decadi di&nbsp; terapia esperienziale con o senza sostanze psichedeliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Per una teoria cos\u00ec importante ed influente&nbsp;quale&nbsp;\u00e8 diventato il lavoro di Ken, non \u00e8 sufficiente che essa integri materiale da diverse fonti, antiche e moderne, in un sistema filosofico che mostri coesione logica&nbsp;interna; mentre la consistenza logica \u00e8 certamente un prerequisito importante: una teoria &#8221; valida &#8221; deve comprendere una qualit\u00e0&nbsp; ulteriore che \u00e8&nbsp; ugualmente, se non pi\u00f9, importante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 generalmente accettato fra gli scienziati che un sistema di idee&nbsp; \u00e8 una teoria accettabile se, e solo se, le sue conclusioni sono in accordo con fatti osservabili&nbsp; (Frank 1957).<\/p>\n\n\n\n<p>Io ho tentato di definire&nbsp; le aree in cui le speculazioni di Ken erano in conflitto con i fatti osservabili&nbsp; e quelle che&nbsp; implicavano&nbsp; incongruenze logiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Una di queste discrepanze&nbsp;consiste nell\u2019omissione del&nbsp; reame&nbsp; prenatale e perinatale&nbsp; dalla sua mappa della coscienza e dal suo schema di sviluppo. Un\u2019altra era l\u2019accettazione acritica sull\u2019accento posto dalla psicologia freudiana&nbsp;e post-freudiana&nbsp; sull\u2019origine post-natale dei disordini emozionali e psicosomatici, e il suo mancato riconoscimento delle loro radici&nbsp; perinatali e transpersonali<\/p>\n\n\n\n<p>La descrizione di Ken della natura strettamente lineare dello sviluppo spirituale, l\u2019incapacit\u00e0 di vedere la natura paradossale della relazione pre-trans, e la riduzione del problema della morte in psicologia (Thanatos) ad una transizione da un fulcro di sviluppo ad un altro,&nbsp;sono state ulteriori aree di disaccordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Particolarmente problematico \u00e8 stato il suggerimento di Ken di diagnosticare i&nbsp; clienti in termini di problemi emozionali, morali, intellettuali, esistenziali, filosofici e spirituali che essi mostrano, in accordo al suo schema ( Wilber) ; e assegnarli a&nbsp; differenti&nbsp; terapeuti specializzati&nbsp; in quelle aree.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa raccomandazione potrebbe favorevolmente impressionare un neofita&nbsp; facendogli credere che sia una soluzione sofisticata a problemi psicologici, ma \u00e8 \u201cnaif \u201d e non realistica dal punto di vista di qualsiasi esperto clinico.<\/p>\n\n\n\n<p>I problemi&nbsp; citati qui sopra riguardo ad aspetti specifici del sistema di Wilber possono facilmente essere corretti e non invalidano minimamente l\u2019utilit\u00e0 della sua visione totale, in quanto traccia per una comprensione esaustiva della realt\u00e0. In anni recenti Ken si \u00e8 distanziato dalla psicologia transpersonale a favore della sua propria visione che egli chiama psicologia integrale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un esame pi\u00f9 ravvicinato, quello a cui Wilber si riferisce con Psicologia Integrale&nbsp; va ben oltre a quello che noi tradizionalmente&nbsp; intendiamo con questo appellativo, poich\u00e9 comprende aree che appartengono ad altre discipline.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso il suo approccio integrale&nbsp;rappresenta un contesto vasto e utile per la psicologia transpersonale, piuttosto che un suo sostituto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo tentativo pionieristico di integrare la psicologia transpersonale in una nuova ed esaustiva visione del mondo, \u00e8 il lavoro di Ervin Laszlo,&nbsp; il pi\u00f9 importante teorico di sistemi del mondo, scienziato interdisciplinare e filosofo di origine Ungherese, attualmente vivente in Italia. Uomo&nbsp; dalle molte sfaccettature, con una gamma di interessi e talenti che ricordano le grandi figure del rinascimento, Laszlo raggiunse fama internazionale come bambino prodigio e pianista concertista durante l\u2019adolescenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi&nbsp; rivolse il suo interesse, pochi anni dopo, alla scienza ed alla filosofia, dando inizio alla sua ricerca di una vita sulla natura&nbsp; umana e sulla natura della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In un tour de force intellettuale e in una serie di libri, Laszlo ha esplorato una vasta gamma di discipline, incluso l\u2019astrofisica, la fisica quantistica e relativistica, la biologia e la psicologia (Laszlo 1993,1995,2004, Laszlo e Abraham 2004). Ha segnalato una grande quantit\u00e0 di fenomeni, osservazioni paradossali e sfide paradigmatiche, per le quali queste discipline non hanno ancora spiegazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli ha poi esaminato i tentativi di vari pionieri della nuova scienza-paradigma&nbsp; di fornire soluzioni a queste sfide concettuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo include la teoria dell&#8217;olomovimento di Bohm, il modello olografico del cervello di Pribram, la teoria dei campi morfogenetici di Sheldrake, il concetto delle strutture dissipative di Prigogine, e altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli ha preso in considerazione i contributi di queste teorie ed anche i problemi che esse sono state incapaci di risolvere.<\/p>\n\n\n\n<p>Attingendo dai progressi delle scienze esatte&nbsp; e dalla matematica, Laszlo ha quindi offerto una soluzione agli odierni paradossi della scienza occidentale, la quale trascende i confini delle singole discipline<\/p>\n\n\n\n<p>Egli ha raggiunto tale scopo attraverso&nbsp; la formulazione della sua \u201c connectivity hypothesis &#8221; ( teoria sistemica generale dell&#8217;evoluzione).<\/p>\n\n\n\n<p>Pietra miliare del suo lavoro \u00e8 insito nel concetto di &#8220;Campo Psi \u2019 \u201ccampo di punto zero&#8221; ( Laszlo 1993,1995, Laszlo e Abraham 2004).<\/p>\n\n\n\n<p>Egli&nbsp; lo descrive come un campo subquantico, che detiene la memoria&nbsp; olografica di tutti gli eventi che sono accaduti nel mondo fenomenico. Laszlo include esplicitamente, nella sua teoria onnipervadente, la psicologia transpersonale e le filosofie spirituali, come illustrato nel suo scritto su Jung e la ricerca sulla coscienza (Laszlo ), e nel suo ultimo libro &#8220;La scienza e Il campo Akascico: una teoria integrante di tutto\u201d (Laszlo 2004).<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione Internazionale Transpersonale (ITA)<\/p>\n\n\n\n<p>Fin dai suoi esordi, alla fine degli anni \u201960, l\u2019Associazione di Psicologia Transpersonale (ATP) ha tenuto regolari conferenze annuali ad Asilomar, California.<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e8&nbsp;l\u2019interesse per il movimento cresceva e si estendeva al di l\u00e0&nbsp;della zona della Baia di San Francisco e fuori dagli Stati Uniti,&nbsp; sono stati&nbsp; organizzati incontri internazionali&nbsp; occasionali sul transpersonale&nbsp;in varie parti del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>I primi due ebbero luogo a Bifrost, Islanda; il terzo a Inari, Finlandia, ed il quarto a Belo Horizonte, Brasile. Al tempo dell\u2019incontro brasiliano queste conferenze erano ormai&nbsp;talmente popolari e di&nbsp; tale affluenza che fu deciso di formalizzarle creando un\u2019istituzione che le organizzasse, l\u2019Associazione Transpersonale Internazionale (ITA).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ITA&nbsp; fu inaugurata da Stanislav Grof che ne divent\u00f2 il presidente fondatore, a cui si unirono Michael Murphy e Richard Price; questi ultimi due, nei primi anni \u201960,&nbsp; diedero inizio all \u2019Istituto Esalen a Big Sur, California, il primo centro per lo sviluppo della&nbsp; potenzialit\u00e0 umana.<\/p>\n\n\n\n<p>A differenza dell\u2019Associazione di Psicologia Transpersonale, l\u2019ITA era esplicitamente internazionale e interdisciplinare.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, l\u2019orientamento transpersonale era ormai apparso in molte branche della scienza e in altre aree di attivit\u00e0 umana. Quindi il programma di conferenze dell\u2019ITA includeva non solo psicologi, psichiatri e psicoterapeuti, ma anche fisici, biologi, dottori in antropologia, mitologi, filosofi, matematici, artisti, maestri spirituali, educatori, politici, economisti e molti altri. L\u2019ITA ha tenuto le sue conferenze a Boston, Massachussets; Melbourne, Australia; Bombay, India; Davos, Svizzera; Kyoto, Giappone; Santa Rosa, California; Eugene, Oregon; Praga, Cecoslovacchia; Killarney, Irlanda; Santa Clara, California; Manaus, Brasile e Palm Spring, California, USA.<\/p>\n\n\n\n<p>Come indica la seguente lista, fra i partecipanti e&nbsp; relatori&nbsp; hanno presenziato&nbsp; personalit\u00e0 di spicco della vita scientifica, culturale e politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Stanislav Grof<\/p>\n\n\n\n<p>Bibliografia<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Psicologia e Psichiatria :<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Frances Vaughan, Roger Walsh, Sandra Harner, June Singer, John Perry, James Fadiman, Arthur Hastings, R D.Laing, Virginia Satir, Dora Kalff, Elisabeth Kubler-Ross, Marie-Louise von Franz, Jean Shinoda Bolen, Claudio Naranjo, Ken Pelletier, Ralph Metzner, Angeles Arrien, Christopher Bache, Paul Grof, Stanislav Grof, Christina Grof, Charles Tart, Steven Larsen, Robin Larsen, Kenneth Ring, Arthur Hastings, Judith Cornell, Richard Tarnas, Jean Houston, Steve Aizenstat, Arnold Mindell, Amy Mindell, Roger Woolger, Gilda Moura, Raymond Moody, John Bradshaw, Pierre Weil, Marion Woodman, Massimo Rosselli, Ann Armstrong, Paulo Rzezinski, Linda Leonard, Jane Middelton &#8211; Moz, Rokelle Lerner, Charles Whitfield, John Mack, Robert Jay Lifton, Robert McDermott, Stanley Krippner, Andrew Weil, Seymour Boorstein, Dean Shapiro, Charlene Spretnak, Marilyn Schlitz, H\u00e9rcoles Jaci, John Beebe, Jenny Wade, Michael Mithoefer, Charles Grob, Richard Yensen, Vladimir Maykov, Donna Dryer, Dennis Slattery, Rick Strassman, Phillippe Bandeira de Melo, Michael Grosso, David Ulansey, Don Juan Nu\u00f1ez del Prado, Roberto Baruzzi, e altri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Altre Scienze : &nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>David Bohm, Karl Pribram, Fritjof Capra, Rupert Sheldrake, Fred Alan Wolf, Ervin Laszlo, Elizabeth Kuebler-Ross, Willis Harman, Albert Hofmann, Orlando Villas-Boas, Vasily Nalimov, Ilya Prigogine, Lee Sannella, Igor Charkovsky, Elmer and Alyce Green, Michael Harner, Peter Russell, Richard Katz, Russell Targ, Arthur Young, Jean Achterberg, Duane Elgin, Ivan Havel, Zdenek Neubauer, Carl Simonton, Frederic Leboyer, Peter Schwartz, Bernard Lietaer, Brian McCusker, Terence McKenna, Brian Swimme, Amit Goswami, Igor Charkovsky, Luiz Augusto de Queiroz, Michel Odent, Rachel Naomi Remen, and others.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vita Spirituale:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Madre Teresa, Sua Santita&#8217; the Dalai Lama, Swami Muktananda, Fratello David Steindl-Rast, Pir Vilayat Khan, Sheikh Muzaffer and the Halveti-Jerahi dervishes, Sogyal Rinpoche, Ram Dass, Chungliang Al Huang, Matthew Fox, Jack Kornfield, Wes Nisker, Nishitani Roshi, Gopi Krishna, Thomas Banyacya, Don Manuel Q&#8217;espi, Andrew Harvey, Lauren Artress, Alex Polari de Alverga, Huston Smith, Cecil Williams, Shairy Jose Quimbo, Brooke Medicine Eagle, Zalman Schachter, Olotunji Babatunde, Shlomo Carlebach, e altri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Attivit\u00e0 artistiche e culturali:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>John Cleese, Alarmel Vali, Paul Horn, Mickey Hart, Steven Halpern, David Darling, Randall Bramblett, Michael Vetter, Gabrielle Roth, Nina Wise, Jiri Stiv\u00edn, Patricia Ellsberg, Alex Grey, Silvia Nakkach, Lorin Hollander, Tara Tupper, Nina Simons, Jon Voight, Jai Uttal, Geoffrey Gordon, Russell Walder, Vishnu Tattva Das, Barbara Framm, Susan Griffin, Robert Bly, Robert Schwartz, Gloria Steinem, Isabel Allende, Jill Purce, Georgia Kelly, Steve Roach, Rusty Schweickart, Raizes Caboclas Orchestra, Mar Azul Capoeira group, Lost at Last, e altri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Politica :<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Karan Singh, V\u00e1clav Havel, Jerry Brown, John Vasconcellos, Jim Garrison, Burnum Burnum, Sulak Sivaraksa<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riferimenti bibliografici :<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alexander, F.: 1931. Buddhist Training As Artificial Catatonia. Psychoanalyt. Rev. 18:129.<\/p>\n\n\n\n<p>Barrow, J. D. and Tipler, F. J. 1986. The Anthropic Cosmological Principle. Oxford: Clarendon Press.<\/p>\n\n\n\n<p>Bateson, G. 1979. Mind and Nature: A Necessary Unity. New York: E.P. Dutton.<\/p>\n\n\n\n<p>Bohm, D. 1980. Wholeness and the Implicate Order. London: Routledge &amp; Kegan Paul.<\/p>\n\n\n\n<p>Capra, F. 1975. The Tao of Physics. Berkeley: Shambhala Publ.<\/p>\n\n\n\n<p>Frank, P. 1974. Philosophy of Science: The Link Between Science and Philosophy. Westport, Conn.: Greenwood Press.<\/p>\n\n\n\n<p>Goswami, A,: The Self-Awaree Universe: How Consciousness Creates the Material World.<\/p>\n\n\n\n<p>Grof, S.: 1985. Beyond the Brain: Birth, Death, and Transcendence in Psychotherapy. Albany, N.Y.: State University New York (SUNY) Press,<\/p>\n\n\n\n<p>Grof, S.: 1996. Ken Wilber&#8217;s Spectrum Psychology: Observations from Clinical Consciousness Research. In: Rothberg, D, and Kelly, S. (eds): 1998. Ken Wilber in Dialogue: Conversations with Leading Transpersonal Thinkers. Wheaton, Illinois: Theosophical Publishing House.<\/p>\n\n\n\n<p>Grof, S.: 2000: Psychology of the Future: Lessons from Modern Consciousness Research. Albany, N.Y.: State University of New York (SUNY) Press.<\/p>\n\n\n\n<p>Harner, M.: 1980. The Way of the Shaman: A Guide to Power and Healing. New York: Harper &amp; Row.<\/p>\n\n\n\n<p>Jung, C. G.: 1964. Psychology of Religion: East and West. Collected Works, vol. 10, Bollingen Series XX. Princeton: Princeton University Press.<\/p>\n\n\n\n<p>Laszlo, E.: 1993. The Creative Cosmos. Edinburgh: Floris Books.<\/p>\n\n\n\n<p>Laszlo, E. and Abraham, R. H.: 2004. The Connectivity Hypothesis. Foundations of an Integral Science of Quantum Cosmos, Life, and Consciousness. Albany, N.Y.: State University of New York (SUNY) Press.<\/p>\n\n\n\n<p>Laszlo, E., Grof, S., and Russell, P.: 2003. The Consciousness Revolution. A Transatlantic Dialogue. London and Las Vegas: Elf Rock Productions.<\/p>\n\n\n\n<p>Laszlo, E.: 2004. Science and the Akashic Field: An Integral Theory of Everything.<\/p>\n\n\n\n<p>Maslow, A.: critique of behaviorism, psychoanalysis<\/p>\n\n\n\n<p>Pribram, K. 1971. Languages of the Brain. Englewood Cliffs, N.J.: Prentice Hall.<\/p>\n\n\n\n<p>Prigogine, l. 1980. From Being to Becoming: Time and Complexity in the Physical Sciences. San Francisco: W.H. Freeman.<\/p>\n\n\n\n<p>Rothberg, D, and Kelly, S. (eds): 1998. Ken Wilber in Dialogue: Conversations with Leading Transpersonal Thinkers. Wheaton, Illinois.: Theosophical Publishing House.<\/p>\n\n\n\n<p>Sheldrake, R. 1981. A New Science of Life: The Hypothesis of Formative Causation. Los Angeles, Cal.: J.P. Tarcher.<\/p>\n\n\n\n<p>Sutich, A.: Dissertation.<\/p>\n\n\n\n<p>Wilber, K. 1977. The Spectrum of Consciousness. Wheaton, Illinois.: Theosophical Publishing House.<\/p>\n\n\n\n<p>Wilber, K. 1980. The Atman Project: A Transpersonal View of Human Development. Wheaton, Illinois.: Theosophical Publishing House.<\/p>\n\n\n\n<p>Wilber, K.: 1983. A Sociable God: Brief Introduction to a Transcendental Sociology. New York: McGraw-Hill.<\/p>\n\n\n\n<p>Wilber, K.: therapy<\/p>\n\n\n\n<p>Wilber, K. 1995. Sex, Ecology, and Spirituality: The Spirit of Evolution. Boston, MA.: Shambhala Publications.<\/p>\n\n\n\n<p>Wolf, F.A. 1981. Taking the Quantum Leap.&nbsp; San Francisco: Harper &amp; Row.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><em>Per gentile concessione del dott. Stanislav Grof ( 11-11-2004 ) traduzione dall&#8217;inglese di Tania Martinelli e Lucia Berardi.<\/em><br><em>Revisione a cura di Anna Paola Maestrini e Katia Soliani<\/em><br><em>E per gentile concessione dei curatori la traduzione italiana (26-05-2005) .<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Stanislav Grof, uno dei fondatori e principali teorici della Psicologia Transpersonale. 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